...sussidi di disoccupazione e pensioni minime di 1.000 euro al mese
MINIMI PREVIDENZIALI

Portare le pensioni minime da lavoro a 1.000 euro, oltre ad aggiornare quanto già proposto dal Prc nel 2004 (800 euro), consentirebbe di tenersi al di sopra della soglia di povertà.

Soprattutto, spingerebbe in alto tutte le altre erogazioni previdenziali da lavoro e costituirebbe un punto di riferimento possibile anche per quelle assistenziali, che dovrebbe dipendere dalla fiscalità generale e non dagli enti previdenziali.
La sola separazione tra assistenza e previdenza, infatti, assorbirebbe questi aumenti.

IL SALARIO SOCIALE.

Sull'onda delle lotte della Rete delle marce europee contro la disoccupazione e la precarietà degli anni '90, è entrato a far parte delle piattaforme dei sindacati di base e non concertativi. Dal milione di lire della proposta di legge promossa dal Rifondazione Comunista 8 anni fa, siamo passati ai 1.000 euro di oggi, sempre tenendo conto della soglia di povertà, ossia il 60% di un’ipotetica media salariale.
Mantenendo un rapporto 70:30 tra la parte di erogazione monetaria effettuata dal Ministero del lavoro e quella in beni e servizi gratuiti di cui dovrà farsi carico la Regione di appartenenza.

I bonus opzionali sono questo: per un ammontare di 300 euro mensili si può scegliere di abbattere il costo dei trasporti pubblici, il canone d'affitto o le spese per luce e gas, per gli studi, ecc. Si tratta di meccanismi già previsti nell'assistenza sociale o per le detrazioni e in più si parametra alle esigenze effettive. Si compila un modulo e si portano le pezze giustificative. Abbiamo lasciato il criterio dei 12 mesi di iscrizione al collocamento e i 18 mesi di residenza in Italia, così come i tre anni di erogazione del salario sociale al termine dei quali è obbligatoria l'assunzione pubblica per almeno due anni nei servizi sociali.

Il salario sociale è un reddito garantito a chi non ha lavoro ma anche a chi non è disposto ad accettare qualsiasi lavoro precario, nero, nocivo, non contrattualmente definito:ossia si punta a "un lavoro vero a salario intero".

Insomma, un deterrente formidabile contro la precarietà. Come principio esiste in quasi tutti i Paesi europei, che cercano oggi di abbatterlo dove ha valori consistenti.
Ma ancora, ovunque in Europa, ci sono condizioni migliori che in Italia.
SIAMO A QUOTA :
70.000


LA CAMPAGNA IN DETTAGLIO

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-Sussidio di disocupazione
 e pensione minima
-Nuova scala mobile
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