|
| ...salari minimi di 1.300 euro al mese per legge |
 |
IL SALARIO MINIMO INTERCATEGORIALE (Smic)
Per decenni, in forza della contrattazione sindacale e all'esistenza della Scala mobile, che adeguava automaticamente i salari all'aumento dei prezzi, non era necessario fissare per legge un salario minimo.
Da quando non c'è più la Scala mobile (1992), i salari di molti lavoratori sono finiti al di sotto della soglia di povertà, tanto che oggi sono il 20%.
|
La colpa è del meccanismo dell'inflazione programmata che stabilisce il tetto entro cui devono essere contenuti i rinnovi contrattuali.
Questo ha impedito da 16 anni qualsiasi aumento effettivo dei salari poichè l'inflazione programmata è stata sempre inferiore a quella reale
Il salario minimo più noto in Europa, lo Smic francese, può costituire un utile riferimento.
Il lordo già esistente in Francia (di cui i sindacati chiedono da tempo la rivalutazione) è quello che noi chiediamo al netto: circa 1.300 euro al mese per un tempo pieno. In base alle 173 ore medie teoriche di una mensilità operaia, significa 7,5 euro netti all'ora per il 2008, da moltiplicare per le ore del proprio contratto. Annualmente l'importo viene rivalutato in base all'indice Istat.
Poiché i contratti di categoria prevedono un'articolazione in livelli, lo Smic andrebbe a sostituire il livello più basso su cui verrebbero poi automaticamente riparametrati tutti i livelli superiori.
Esempio: se i livelli superiori sono in un rapporto 100:110 e 100:150, la paga oraria diventa il 10% in più nel primo caso (cioè 8,25 netti all'ora) e il 50% in più nel secondo caso (ossia 11,25). E così via, fino al contratto nazionale successivo.
Questa volta l'aumento salariale sarebbe pagato direttamente dalle imprese, che fin'ora hanno beneficiato della defiscalizzazione dello straordinario (2008 Governo Berlusconi) o sua decontribuzione (2007 Governo Prodi)
|
|
|
|
|
|
|